Il Narcisismo

<< Il termine «narcisismo» deriva dalla descrizione clinica e fu adottato da Paul Näcke nel 1899 per descrivere l'atteggiamento di chi tratta il proprio corpo allo stesso modo con cui viene di solito trattato il corpo di un oggetto sessuale, per cui se lo contempla, se lo liscia, se lo accarezza, finché queste manovre non gli procurano un soddisfacimento completo. Spinto sino a questo grado, il narcisismo viene ad assumere il significato di una perversione che ha assorbito tutta la vita sessuale del soggetto, e che presenterà dunque quei caratteri che si rinvengono nello studio delle perversioni in generale. >> 
(S. Freud, 1914, Introduzione al narcisismo, E-newton classici)


In  realtà si tratta di un termine più che utilizzato, al giorno d’oggi,  per il fatto che esiste un grande giro di competizione sul piano dell’immagine che si vuol rimandare all’altro. La società del “tutto e subito”, che chiede di vivere pensando il meno possibile, stimola molto il piano narcisistico delle persone e cioè di quel bambino che vuol essere percepito al centro dell’universo dal genitore, un bambino che si sente insicuro, ma anche molto importante. Viene fuori quella modalità richiedente (da sé stesso!) che non conosce mezze misure, ma che allo stesso tempo si sente profondamente impotente e abusa, quindi, delle sue possibilità fisiche e psichiche confrontandosi con i propri limiti.  

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